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La "Corda Molla" al monte Disgrazia |
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Con Michele abbiamo salito nel weekk-end di ferragosto una delle più belle e selvagge creste delle alpi centrali; la conosciuta "Corda Molla" al Monte Disgrazia. Era programmata per i primi giorni del mese ma le peripezie del tempo ci hanno costretto a rimandare; finalmente la nostra pazienza è stata premiata e nel week-end scorso dopo aver raggiunto il bivacco Oggioni al colletto del Disgrazia, con qualche giro fra i "buchi", e dopo un sabato molto ventoso e fresco abbiamo trovato una domenica davvero molto favorevole. La salita si è svolta velocemente con Michele che subito ha preso confidenza con i ramponi sulla roccia ed in breve l'entusiasmante arrampicata sulla cresta rocciosa ci ha portato al famoso tratto finale di neve prima delle roccette finali che portano in vetta. Per rendere la salita ancora più interessante la discesa si è svolta sulla cresta Ovest-nord-Ovest che conduce al ghiacciaio di Preda Rossa e al rifugio Ponti compiendo uno stupendo giro intorno ad una montagna che offre un'ambiente isolato e selvaggio. Sul nostro cammino abbiamo incontrato solamente quattro alpinisti in vetta!! In generale le condizioni della cresta sono ottime, roccia pulita, con i tratti nevosi che non presentavano grandi difficoltà; la neve primaverile infatti copriva ancora il ghiaccio sottostante rendendo la salita veloce e sicura. E' invece un pò più da ricercare il percorso che dal bivacco Taveggia porta all'Oggioni; noi siamo saliti stando sul margine sinistro a fianco della parete est-nord-est della punta Kennedy sino alla conca soprastante ricercando il passaggio a volte non scontato fra i crepacci del tormentato ghiacciaio.
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Avvicinamento sul ghiacciaio del Ventina
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Il Bivacco Oggioni
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Prime luci al Colletto del Disgrazia
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Primi metri sulla cresta
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L'affilata cresta nel tratto mediano
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Sulla "Corda Molla"
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La "Corda Molla" vista dalla via Normale
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Michele in vetta dopo quattro ore di grandiosa arrampicata |
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