Sì, lo so, praticamente la stagione invernale 2025 deve ancora cominciare e io sto già pensando alla prossima, ovvero l’inverno 2026…
Sognare è bello, sognare ti spinge avanti, ti spinge in alto, ti spinge oltre, vivo di sogni!
Due viaggi di scialpinismo mi intrigano… Il primo è in Kirghizistan, dove siamo già stati nel marzo 2024. E’ stato indimenticabile, per questo vorrei tornare.


La motoslitta, con a bordo i nostri bagagli e noi dietro, impugnando una corda al traino, abbiamo percorso alcuni chilometri per affacciarci, all’imbrunire, su una piana circondata dalle conifere. In quel luogo appartato e solitario sorge il campo con le yurte, le tende circolari tipiche della regione.


L’aspetto delle montagne è particolare, caratterizzato da calanchi di rossa arenaria sovrastati da cime dalla forma piramidale come quelle che disegnerebbe un bambino con le matite colorate, un disegno nel quale un bambino cresciuto ed egoista come me vorrebbe entrare per tracciare le proprie serpentine!


Il secondo è un viaggio in treno. Lo spunto mi è venuto dall’ultima versione cinematografica di “Assassinio sull’Orient Express”… Il treno quale unico mezzo di trasporto per attraversare le montagne innevate!

Ebbene, nel sud della Norvegia, tra Oslo e Bergen, una linea ferroviaria penetra nel cuore della regione e tocca un albergo altrimenti isolato. Da fuori l’albergo, si può partire direttamente con le pelli verso le vette soprastanti ma si può anche riprendere il treno per andare in esplorazione un po’ più in là e tornare a scaldarsi davanti al grande camino a fine giornata.


E il mare, che sembra lontanissimo, in realtà è lì, a portata di mano, si insinua tra le pieghe dei monti in profondi fiordi e ti coglie di sorpresa.