È curioso e divertente osservare quanto spesso si siano scelte parti anatomiche umane e animali per descrivere la forma delle montagne…
Per iniziare citiamo la Testa del Leone, la Testa del Cervino e, non molto lontano da lì, la Testa del Rutor. Anche in nord America la sezione sommitale di una parete rocciosa, soprattutto se aggettante, è detta headwall mentre faccia, “face”, è utilizzato per indicare il versante di una montagna secondo i punti cardinali come north face.
Generalmente si parla della fronte di un ghiacciaio e del labbro di un crepaccio, del piede, dei fianchi e della spalla di una montagna, di una gola rocciosa.
Tornando nello specifico, nel gruppo Ortles-Cevedale si trova l’Orecchia di Lepre (in tedesco Hasenöhrl, che in realtà deriverebbe da “asinara” quale “mulattiera”) e un collo (di bottiglia) per salire al Gran Zebrù.
Innumerevoli nelle Alpi sono i nasi, tra i quali il più celebre è probabilmente quello del Liskamm, così come i denti “della vecchia”. Restando nel campo dell’avorio mi vengono in mente gli imponenti Dente del Gigante con tanto di Gengiva e, in Alaska, il Moose’s Tooth (il Dente dell’Alce) fiancheggiato dagli Eye Tooth, Bear’s Tooth, Broken Tooth e Missing Tooth…
Sembianze di elefanti con relativa proboscide si possono osservare nelle Valli di Lanzo, nel gruppo del Civetta e a Yosemite, California.
Le schiene di muli e asini sono linee frequenti, sia di roccia che di ghiaccio (benché queste ultime siano un po’ al ribasso). Tra i profili osservabili contro il cielo, quello della Sfinge è certamente il più diffuso.
Vogliamo parlare delle dita? Singole o a gruppi di cinque ce ne sono in tutti i continenti ma è evidente che sono solo imitazioni delle “nostre” Cinque Dita, intendo quelle nel gruppo del Sassolungo.
Con la diffusione dell’arrampicata su roccia, in tempi più recenti sono state battezzate anche varie strutture di fondovalle… Nella sola Val Masino cito ad esempio il Piede dell’Elefante, il Sasso dell’Ano e l’Occhio di Falco ma questo, forse, sarà argomento per un’altra Piccola Storia!
Nella foto: il sottoscritto sulla "Schiena di Mulo" allo Spigolo Vinci